Inaugurata nel 1994 con una retrospettiva di Depero, la galleria apre al pubblico, nel 1996, l’attuale sede con un’esposizione dedicata al Secondo Futurismo. In questi anni, ospita personali di artisti italiani (Bianco, Chiari, Dorazio, Munari) ed internazionali (Beuys, Mühl, Nitsch, Sierra), senza trascurare la scena regionale (Belli, Schweizer, Winkler) e la promozione dei giovani (Dolzan, Devigili, Caracristi, Cesari, de Pellegrin). Con la mostra sul Wiener Aktionismus nel 2003, cambia l’orientamento espositivo: per prima a Trento, la galleria si occupa con continuità di fotografia, in particolare tedesca (Scuola di Düsseldorf). Interpreti storici (i Becher, Graham, Oppenheim, Rainer) sono presentati accanto ai protagonisti contemporanei (Höfer, Horn, Ruff, Serrano) e ai più significativi autori nati negli anni ’60 (Dean, Eliasson, Pilson, Schlör), con un’attenzione specifica per la body art (Abramovic, Lüthi, Orlan) e la videoarte (Acconci, Barney, Paik, Rist). Fondatore dell’Aspart, la galleria è partner di enti pubblici ed istituzioni museali nell’organizzazione di eventi culturali; dal 2005 è attiva la collaborazione con l’AMACI, Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani e, dal 2006, quella con il Festival dell’Economia di Trento. Nel 2008, la galleria ha partecipato ad Arte Diffusa, progetto di public art realizzato per Manifesta 7. Presso la galleria hanno sede il CENTRA - Centro Studi e Documentazione Arte Moderna e Contemporanea e l’Archivio Storico degli Artisti Trentini (asart).